Poligoni militari nei mari sardi sono freno allo sviluppo turistico nautico della Sardegna intera

Sembra che i politici sardi non si rendono conto dell’assurda limitazione che le esercitazioni militari e dell’aeronautica, con bombardamenti e tiri in mare, pongono all’industria del turismo nautico della Sardegna. I divieti sono tanto estesi, partendo dalle coste fino a molte miglia nel mare aperto e tanto frequenti, che rendono praticamente impossibile circumnavigare la Sardegna.

Il risultato è che la ricchissima flotta di barche della Gallura, sia mega yacht che quelle più piccole, rimangono per tutta l’estate confinate nelle acque attorno alla Costa Smeralda. Invece potrebbero divertirsi di più navigando attorno alla Sardegna e così portare benessere ovunque nell’isola, facendo spese di cambusa in tutti i porti della Sardegna. Abbiamo appena letto del rifornimento ad Olbia di ben mezzo milione di litri di carburante da parte di un solo grande yacht russo.

Le Ordinanze emanate dalla Guardia Costiera di divieti dovuti a esercitazioni nei tre poligoni militari della Sardegna Quirra, Teulada e Capo Frasca, sono sparate a raffica ogni anno. Nel 2015 fino ad Agosto ne ho contato una ventina solo per Teulada.

Il solo trovare le Ordinanze nei meandri del sito della Guardia Costiera (che oltretutto è solo in Italiano) è impresa ardua, nonché interpretarle per l’ostico burocratese militare utilizzato e riportare le coordinate sulla carta nautica. Figuriamoci per i comandanti stranieri degli mega-yacht di lusso!

Girare attorno alla Sardegna con questi rischi? Di multe, condanne penali o di danneggiamenti allo yacht o di ferimento del ricco armatore? I comandanti e skipper non ci pensano neanche, ci rinunciano e basta!

Per esempio, c’è la possibilità che il navigatore solitario olandese che è sparito senza traccia a Capo Teulada nel Maggio del 2015 sia stato affondato (involontariamente) dalle esercitazioni di tiro in quelle acque maledette del poligono.

E così ci rimette tutta la Sardegna! I poligoni a mare vanno eliminati, sono incompatibili con una Regione dedicata al turismo nautico. La Sardegna, con oltre 30.000 km quadrati di mare interdetti per esercitazioni, è la Regione più militarizzata dell’Europa, mentre allo stesso tempo è la più pregiata dal punto d vista  naturalistico. Un vero controsenso.

Perlomeno, le esercitazioni vanno confinate al solo periodo invernale, con Ordinanze molto, molto chiare, bilingue e fornite di mappe, nonché con adeguata segnaletica in mare. Meglio ancora, spostarle in altri mari, lontani!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>