L’Italia nella Tempesta

La tempesta perfetta Xaver di Dicembre nel nord Europa che ha colpito 300 milioni di persone in 10 paesi, ha causato 11 morti; mentre la tempesta che ha colpito la Sardegna poco prima a Novembre con i suoi un milione e mezzo di abitanti, ha causato ben 16 morti. I conti non mi tornano.

Come mai tanti morti e danni in Sardegna? La causa principale mi sembra sia per le tante case costruite dove non ci dovevano essere, proprio sulle sponde basse dei fiumi dove hanno sempre esondato nei periodi di piena, nella cosiddetta “cassa di espansione” dove la natura si deve sfogare, e dove l’ha sempre fatto dalla notte dei tempi.

Si è sempre cercato stupidamente di recuperare terreni per edificare, rialzando le sponde e incanalando i fiumi in strettoie e perfino sotterandoli sotto le strade e mai provvedendo a pulire i letti dai detriti e dalla spazzatura ivi abbandonata. Gli appelli degli ambientalisti e le denunce dei tecnici e cittadini sono quasi sempre stati ignorati dalle autorità e il risultato era scontato. Ma ora qualcuno deve pagare.

I politici ci dicono come scusa la “mancanza di fondi”, ma se proprio i politici degli ultimi 50 anni hanno sperperato e rubato le risorse economiche dell’intero Paese, la colpa della mancanza di fondi è proprio loro.

Le responsabilità morali, politiche e penali sono evidenti e speriamo che la magistratura sia più ligia al suo dovere da quanto è stata nel passato. La Sardegna e l’Italia intera dovrà finalmente voltare pagina e optare per una società e una amministrazione pubblica più seria, più onesta e professionale e che si abbandonino le vecchie abitudini di favoritismi a parenti, amici e ai potenti locali, con concessioni edilizie contro legge e contro il buon senso, che significa “corruzione” e “mafia,” parliamoci chiaro. Ora basta!

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