Impariamo dalla Corsica ad allungare la stagione

Il weekend del 7 e 8 Settembre, il vicino porto di Bonifacio era stracolmo di barche e di turisti. Tutti i suoi tantissimi locali erano pieni, con musica, balli, canti e fuochi d’artificio, mentre Poro Cervo e Cannigione sono in triste chiusura. Ma perché? Cerchiamo di analizzarlo:
Prima cosa, Bonifacio ha una miriade di locali, per tutti i gusti e per tutte le tasche e sono divertenti e belli, con arredi alla moda e accattivanti, o all’antica, eleganti e con atmosfera romantica.
Il porto é appena stato sottoposto a un drastico restyling da grido (finanziato dalla UE?), con pontili in cemento, pavimenti in teak, gazebo uniformi lungo tutto il frontemare e nuova pavimentazione per la strada.
I barconi partono pieni, uno ogni due minuti, per portare i turisti a vedere le falesie (!!?)  e non hanno neanche il nostro meraviglioso arcipelago. In breve, la gente lí si diverte, in un ambiente molto bello. Da noi invece c’è la noia totale, pochissimi locali, quasi tutti mediocri con arredi mediocri. Ecco la differenza!
Quindi, diamoci una mossa, sia da parte del Comune, sia da parte dei privati, che devono migliorare i loro locali e portarli all’altezza della situazione e a livello della concorrenza, di quello che chiede il mercato. Che abbandonino le luci a NEON nei ristoranti! Basta fare un giro nella vicina Corsica e imparate dai Francesi per il loro gusto nell’arredare i locali e osservate e copiate.
Il Comune deve spendere bene e migliorare gli spazi pubblici con arredi e servizi urbani di altissimo livello e superare energicamente gli ostacoli burocratici borbonici del Demanio, che impediscono lo sfruttamento dei lungomare, che dovrebbero essere al totale servizio e godimento del pubblico.
Bisogna aiutare e facilitare il proliferare di locali nel centro e sul lungomare, senza preservare il monopolio di quei soliti pochi privilegiati, a danno dell’economia della collettivitá. Alla fine ne guadagneranno tutti.
Martedi 24 Settembre lascio il mare della Costa Smeralda e dell’Arcipellago praticamente vuoto e mi avvicino di nuovo a Bonifacio dove incontro tante barche. Quel che è peggio e mi fa incavolare ancora di più è che trovo il porto di Bonifacio sempre pieno di barche e in piena attivitá turistica!
Informo i miei concittadini sardi, così non sarò solo nello sconcerto, ma anche per sollecitare un serio approfondimento sulle ragioni di questa discrepanza e per azioni concrete per rimediare.
Il Mercoledi 25, un altra serata rovinata con altra incazzattura, questa volta a Porto Vecchio sempre in Corsica, a vedere una cittadella carina con tanti, forse cento, ristorantini e bar, uno più bello dell’altro, sicuramente design da architetti d’interni e non da “fai da te”, tutti PIENI di turisti, mentre da noi, la mediocritá, la noia e il vuoto!
Le tante barche a vela charter che si vedono in giro, stanno lí solo in Corsica in questo periodo perché è più divertente, nonostante il nostro archipelago maddalenino e il cibo superiore dei nostri ristoranti.
La Corsica sembra un altro universo, il pianeta Marte rispetto alla Terra, mentre invece è solo dietro l’angolo a poche miglia da noi. Ormai si è esaurito l’effetto trainante “Aga Khan” e bisogna quindi pensare a investire per rinnovarsi, sia i locali privati, sia le strutture pubbliche e eliminare l’indecenza della spazzatura lungo le strade che allontana i turisti verso le località concorrenti.
Sardegna svegliati!

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