Italia – 50 anni di scandali

Ormai sono cinquant’anni che leggo di clamorosi scandali in Italia, a tutti i livelli della società ed il parlare di “malcostume”, quando invece si tratta di totale “illegalità”, che diventa pura anarchia che si vede ovunque. Nelle poche volte che i colpevoli vengono individuati, troppo spesso se la scampano con multe o pene lievi o vengono scarcerati anzitempo da magistrati politicizzati, spinti da un buonismo  di “volemose bene” per ladri e rapinatori incalliti che impietosiscono con il loro “Tengo famiglia..”.

Il risultato é che quando non c’é certezza della pena, non c’é alcuna deterrenza e i reati si ripetono all’infinito. Questo poi scoraggia le Forze dell’Ordine, la Guardia di Finanza ed i Vigili Urbani, che non impongono l’ordine alla società come dovrebbero e preferiscono impegnarsi in lavori di scrivania meno impegnativi e meno pericolosi e forse piú remunerativi.

Oggi infatti vediamo che sono le reti televisive (e piú spesso quelle private) che si impegnano in lavori investigativi a smascherare i truffatori, gli evasori, gli assassini, rapitori e dirigenti e assentisti della Pubblica Amministrazione che fanno man bassa del nostro patrimonio pubblico, frutto delle nostre tasse pagate dai pochi onesti

Avrei pensato che la vergogna dei criminali e disonesti colti in flagranza avrebbe debellato quello scandalo per sempre, ma vediamo che le patenti facili, l’evasione fiscale sfacciata, le tangenti ai politici, il peculato, l’appropriazione indebita, gli appalti truccati ecc  si ripetono regolarmente da decenni ed il patrimonio pubblico si frantuma e sparisce in milioni di rivoli, il che spiega il dissesto attuale delle nostre povere finanze pubbliche.

Ci vuole LEGALITA’, a tutti i livelli, tolleranza zero e pena certa per tutti i reati e infrazioni, a cominciare dal basso, dal Codice della Strada per regolamentare il traffico, dalle Ordinanze Comunali sul parcheggio caotico nelle città, sull’imbrattamento dei muri di graffiti, dello sporcare i marciapiedi, sul gettare immondizia lungo le strade, proprio per disciplinare ed educare i cittadini, obbligandoli ad osservare sempre e ovunque la Legge. Bisogna stimolare le Forze dell’Ordine a fare scrupolosamente il loro dovere. Bisogna poi disciplinare i nostri politici, che si credono una casta a parte, fuori dalla Legge con il loro Partiti che sono ormai, quasi tutti, delle associazioni a delinquere.

Come si sa il “pesce puzza dalla testa” e quasi ovunque nella Pubblica Amministrazione, i dirigenti e direttori generali sono frutto di lottizzazioni politiche, raccomandati, persone incompetenti e spesso disoneste, che non sanno, o non vogliono far funzionare la macchina pubblica in ogni suo settore. Bisognerebbe spezzare questo malcostume e sostituirli coraggiosamente con dei giovani manager “con gli attributi“, a dirigere con efficienza e professionalità questa mastodontica macchina mangiasoldi. Il settore privato italiano e le multinazionali nel mondo ne sono piene di bravi manager italiani e funzionano bene, dove si possono attingere per avere ottimi candidati per gestire la cosa pubblica.

Una efficiente Pubblica Amministrazione costerà molto meno e gioverà alla società in generale, sia ai cittadini sia alle imprese e all’economia nazionale e restituirà al cittadino un meritato benessere e rispetto ed orgoglio per la propria Patria.

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