Incontro incoraggiante con il Direttore del Parco La Maddalena

Cari Diportisti della Costa Smeralda,

Su consiglio dell’Avv. Gianfranco Cualbu, past president del Parco, ho incontrato il Dr. Vittorio Gazale attuale Direttore del Parco, il quale mi ha fatto visionare la planimetria originale allegata al DPR 17 Maggio 1996, dove é effettivamente indicata zona “Ma” (divieto totale) di tutte le acque della Costa Smeralda ed in particolare attorno a Mortorio.

A quanto pare questa lampante discriminazione contro la Costa Smeralda era a suo tempo stato messo, per far digerire l’accettazione del Parco ai Maddalenini, spostando lontano dalle loro acque tutti i divieti totali.

Il Presidente Cualbu nel 2004 aveva rivisto la zonizzazione con il famoso “Regolamento di Attuazione” permettendo tra l’altro, l’avvicinameno e sosta alla spiaggia di Mortorio. Ma il sospetto mio é che i poteri forti di La Maddalena non volevano questo regolamento (forse anche per le proposte limiti e tariffe dei barconi) e quindi il documento non é mai entrato in vigore. (Ma da notare che é comunque riportato nell’edizione corrente 2012 del “Portolano dei Mari d’Italia Pagine Azzurre” ed hanno cacciato via le barche con gli elicotteri!)

Ora quello che ci da’ speranza é la volontà, da parte dei funzionari del Parco, di rivedere la zonizzazione e di allentare i divieti nelle acque della Costa Smeralda, già formulata in una loro recente delibera e da definire nella prossima stesura del “Piano del Parco”, previsto già nei prossimi mesi.

Ci auguriamo tutti quanti che per la prossima stagione estiva si possa sostare con le nostre barche almeno nelle vicinanze della spiaggia di Mortorio. I funzionare del Parco dovrebbero permettere una certa concertazione con i locali diportisti della Costa Smeralda per questa stesura, come hanno fatto in passato con la lobby dei barconi a La Maddalena. E noi ovviamente ci rendiamo disponibili a dare i nostri consigli.

Rivedendo il Regolamento mi auguro che addottino una zonizzazione semplificata e unificata per tutti i Parchi Marini, tenendo presente che in poche ore di navigazione ci troviamo ben cinque Parchi: Corsica, La Maddalena, Tavolara, Asinara e Capo Caccia. Sarebbe logico adottare l’universale e semplice “Zona A” e poi “B”, “C” ecc per distinguere i vari divieti, invece della misteriosa “Zona Ma” “Mb” “Ta” ecc. complicando inutilmente la vita a chi sta al timone.

I burocrati fantasiosi e poco pratici devono cambiare mestiere per consentire all’Italia una urgete ripresa di sviluppo turistco-economico, di cui ha estremamente bisogno.

Per meglio spiegarmi, vi sto scrivendo da Bonifacio che e’ piena di turisti, locali aperti e con un grande via-vai di barche a vela da diporto, molte di charter targate Olbia e Cagliari, mentre Porto Cervo é di una desolazione sconcertante.

Saluti e buon vento a tutti.

Lorenzo Camillo

 

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